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VEROLENGO - OROPA

Il cammino unisce i santuari di Oropa e della Madonnina, allineati sullo stesso meridiano. Di lunghezza simile al tracciato Verolengo-Ivrea-Oropa (vedere percorso 1) questa versione passa alla sinistra della Dora Baltea, sfruttando le colline che costituiscono l'anfiteatro morenico di Ivrea. Esso si è formato durante le glaciazioni e plasmato da millenni di intemperie. Queste colline sono coperte da boschi: infatti poche sono le colture che riescono ad attecchire: i bricchi e le valli sono costituiti in prevalenza da ciottoli e rocce. Questa massa di ciottoli è presente lungo tutto l'anfiteatro creando paesaggi lunari, come nella Bessa, ai piedi della Serra. Per quanto concerne il cammino, questo tipo di terreno affiora soprattutto nella zona tra Maglione e Azeglio, rendendo a volte il sentiero impegnativo. Ma a un occhio attento non sfuggirà che già a Villareggia, ai piedi della chiesa di san Martino, sono ben visibili ciottoli di piccole dimensioni, così come la chiesa di Santa Maria d'Areglio è tutta costruita in ciottoli... Quanto lavoro ha fatto l'acqua nei millenni! Chi percorre i sentieri nei boschi dovrà prestare molta attenzione agli incroci. Non sono visibili punti di riferimento e il segnale rete è assente: per evitare di trovarsi sul lato opposto della collina consiglio di portarsi una mappa cartacea e una bussola. Spesso i sentieri sono invasi da vegetazione, il che rende avventuroso il procedere.

Il percorso passa per metà del tempo attraverso boschi che sono presenti da Villareggia a Oropa, salvo qualche zona libera intorno a Viverone. Le strade sono facilmente percorribili, sterrate e asfaltate. Unici punti che necessitano attenzione sono alcuni tratti nella zona di Azeglio, dovuto al fatto del fondo scivoloso di ciottoli e della vegetazione esuberante che invade il tracciato.

Tra i due santuari della Madonnina e di Oropa si trovano altri luoghi di culto mariano. Il santuario del Trompone, famoso per la clinica associata, è molto curato e conserva al suo interno una bella statua della Vergine. A poca distanza, in cima alla collina tra Villareggia e Moncrivello, si trova il santuario della Madonna di Miralta: esso è di antica fondazione e si trova esattamente sul meridiano d'Oropa.

Immerso nel verde delle colline, a poca distanza del monte Orsetto e dal lago di Viverone si trova il santuario della Madonna della Cella. Nella radura che lo circonda si trovano i piloni dei misteri del rosario. Pochi chilometri prima di Oropa si trova invece l'importante santuario di Graglia, il quale ospita un ostello e un ristoro per i viandanti. 

Infine citiamo la chiesa diroccata di Santa Maria di Areglio (XI secolo): i ruderi abbandonati ricordano la presenza di paesi e comunità là dove ora si trova una boscaglia e terreni incolti.

Il tratto dal taglio della Diagonale a Oropa è parte del Cammino di Oropa di Santhià: esso è ben segnalato e molto frequentato da altri pellegrini.

Per chi volesse continuare il percorso, a sud della Madonnina, sulla collina di Lauriano, si trova il Romitorio: anch'esso è allineato alla perfezione sul meridiano d'Oropa e permette di seguire con la mente la linea che unisce i luoghi citati in precedenza. Infine Oropa è il punto di arrivo dei "Cammini di Oropa".

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