TORINO - VEROLENGO
Cammino semplice e adatto a tutti, esso passa totalmente s strade sterrate o asfaltate. Dislivello minimo o assente, il percorso segue il tracciato della Via Francigena e permette di visitare luoghi che difficilmente sono visibili per chi percorre la distanza tra Verolego e il capoluogo piemontese in auto. La partenza è idealmente al santuario della Consolata, a cui i torinesi sono molto legati. Da questo celebre luogo di fede, occore dirigersi verso il Po. Torino è ricca di chiese, ognuna con la proprie storia. Ricordiamo il duomo di San Giovanni, in cui è consevata la Sindone, la chiesa del Corpus Domini, luogo del famoso miracolo del 1453 in cui la Particola si sollevò dal suolo, la chiesa di Santa Maria di Piazza, opera del Vittone (architetto delle chiese di Montanaro, vedere pecorso 2), in cui Pier Giorgio Frassati (canonizzazione il 7 settembre 2025 con Carlo Acutis) si recava in adorazione del Santissimo, la chiesa della Gran Madre di Dio, la quale costituì il modello architettonico per il santuario della Madonnina di Verolengo. La figura di Pier Giorgio Frassati è fortememte legata con il santuario di Oropa (vedere percorso 7), sulle cui montagne il giovane si recava a camminare e compiere arrampicate. Dal ponte di pietra seguire la segnaletica della Via Francigena verso Roma. A pochi chilometri si incontra il santuario della Madonna del Pilone. L’edificio si è sviluppato attorno al pilone miracoloso del Seicento: ciò lo accomuna al santuario verolenghese.
Si continua costeggiando il Po all’ombra degli alberi del parco cittadino fino a giungere a San Mauro. Qui la chiesa di Santa Maria di Pulcherada riporta il pellegrino indietro di mille anni, al X secolo. La chiesa era pate di una abbazia distrutta dai saraceni e rimaneggiata nel Seicento. Nell’abside si conservano ancora parti di affreschi medievali raffiguranti Cristo inserito all’interno di una mandorla, tipico dell’iconografia dell’epoca. A Castiglione merita una visita il giardino pubblico del municipio, circondato da un porticato di notevoli dimensioni e sede di esposizioni.
Seguire le indicazioni entrando in Gassino in cui si trova la chiesa di Santo Spirito, opera di Juvarra. Il cammino prosegue tra i campi della Piana di San Raffaele, in cui si possono vedere alcune risaie, di solito associate al vercellese. A Chivasso spicca la facciata del duomo, con la grande ghimberga gotica realizzata in cotto. All’interno della chiesa è conservata un’opera di Defendente Ferrari, noto pittore tardo rinascmentale piemontese. Verolengo si raggiunge costeggiando il Canale Cavour, prestando paticolare attenzione nell’attarversare la SP31bis.
Per chi vuole, è possibile utilizzare questo itinerario per raggiungere la basilica si Superga. In questo caso il sentiero parte poco prima di San Mauro ed è indicato come parte del cammino di Don Bosco il quale porta a Castelnuovo (vedere percorso 5). Da Torino è possibile proseguire sulla Francigena verso la valle di Susa o utilizzare la SVC per raggiungere il santuario di Crea (vedere percorso 4).
Torino e Verolengo sono collegate con la ferrovia, per cui è possibile effettuare il percorso in giornata.






