top of page

PRASCONDU - IVREA (escluso San Besso)

SAN BESSO

Il cammino nasce come continuazione del percorso 2, inoltrandosi nelle montagne del Canavese. Impegnativo, esso supera tre passi a più di 2.000 m di altezza percorrendo tratti di GTA. I paesaggi sono ancora molto selvaggi e le attività umane molto ridotte. Il pregio è di poter godere del silenzio e della natura, il difetto è che in caso di bisogno non avrete molte occasioni di segnalazione. Partendo da Prascondu (festa 27 agosto) occorre superare il colle del Crest 2.050, poi la bocchetta Rosta a 1.957 m. Scendere a Ronco. Poco prima dell’ingresso nella borgata, si trova il piccolo santuario della Madonna del Crest. Risalendo il Soana si incontra un secondo santuario mariano a Iornea. Per raggiungere San Besso, uno dei più celebri delle Alpi Occidentali, meta di un pellegrinaggio annuale con partenza da Cogne o da Campiglia (festa 10 agosto), occorre dirigersi verso Campiglia. Occorre prestare attenzione al colle della Borra a 2.578m, in particolare a poche centinaia di metri dal santuario. Qui la traccia è in parte scomparsa a causa del calpestio delle mucche ed è facile perdere la traccia scivolando sull’erba olina. Dal colle si gode splendida vista sulle montagne del Canavese. Scendere nuovamente e raggiungere Piamprato. Per chi volesse raggiungere il santuario della Madonna della Neve del Miserin (festa 5 agosto), molto suggestivo, si può facilmente passare da Piamprato a Dondena (Champorcher) attraverso il colle del Laris.

Se non si vuole passare da San Besso risparmiando un migliaio di metri di dislivello, a Corzonera prendere per Piamprato. Un terzo santuario mariano si trova a valle di Piamprato dedicato alla Madonna della Neve.

La valle Chiusella si raggiunge passando la bocchetta delle Oche (2.400 m). Il vallone che la connette con Piamprato è molto ripido e fino in primavera è invaso da valanghe: prestare molta attenzione. All’opposto il lato Chiusella è più dolce. A nord della bocchetta si trova il monte Marzo. Su di esso si trova una delle tre croci giubilari del 1933. La traccia parte poco a valle della grangia delle oche e si perde. Attenzione alla roccia "marcia" da cui deriva il nome della montagna. Dal Marzo si può scendere a Champorcher lungo la valle della Legna.

 

Seguire la traccia, poi mulattiera, che in alcuni tratti si è conservata perfettamente, fino a Fondo e continuare così fino a Traversella e Brosso lungo il "sentiero della transumanza" o in alternativa il "sentiero delle anime". A Traversella si trovano le miniere ormai chiuse di materiale ferroso. Esse furono attive nel primo Novecento al servizio della FIAT ma esse vennero via via abbandonate. La discesa tra la montagna e la pianura avviene a Calea. Da qui si raggiunge Ivrea lungo l’argine della Dora.

ATTENZIONE

Il percorso è molto impegnativo ed esige preparazione e attrezzatura da montagna. Attenzione al meteo, spesso temporalesco nelle vallate canavesane o alla nebbia che sale dal basso e chiude la visuale. I sentieri, anche se inseriti nella rete CAI, GTA e Via Alpina spesso sono poco segnalati e poco battuti. Se viaggiate da soli segnalate sempre i vostri spostamenti.

San Besso è meta di un percorso con partenza da Ozegna, il "cammino dei Bei Monti". Non c'è un sito dedicato ma le tracce sono reperibili su internet.

VARIANTE MADONNA DELLA NEVE - MISERIN

bottom of page