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VEROLENGO - CUCEGLIO

CUCEGLIO - PONTE PIOVA

PONTE PIOVA - PRASCONDU

Il percorso si svolge principalmente su strade sterrate o asfaltate di campagna. Unici tratti di sentiero si trovano nel brevissimo tratto sul Piova, da Salto a Navetta (Deir del Crest) e sul tratto Malacosta, Questo sentiero al momento dell’immissione sembra abbandonato, ma fatte poche decine di metri è ben evidente. Fate attenzione a Navetta: la partenza del sentiero Malacosta è segnalata da un piloncino votivo non visibile per chi sale, così come a Giandrè esso pare ostruito da tronchi, ma non è così. Attenzione al passaggio tra Pont e Sparone, da effettuarsi lungo la banchina della statale, così come nel risalire i tornanti ciechi tra Sparone e Prascondu. Per evitare questi tratti occorre eseguire una lunga ed impegnativa deviazione attraverso le borgate di Frachiamo e Vasario per poi ritrovarsi sulla cima Saler e scendere infine al Santuario.

Interessante è la strada sterrata tra Foglizzo e San Giusto, la quale corre sottoripa e all’ombra degli alberi. Appena prima di San Giusto si incontra con brevissima deviazione la chiesa di San Giacomo di Ruspaglia, un tempo appartenente ai Templari e di antica fondazione. Se la pianura tra Verolengo e San Giusto risulta monotona, a Cuceglio sulle prime ondulazioni dell’anfiteatro morenico di Ivrea si incontrano i vigneti dell’erbaluce. Il santuario della Madonna Addolorata è posto in posizione panoramica: dal sagrato è possibile vedere Torino e distinguere la Mole se il cielo è terso. Il tracciato si interseca con il Cammino di Oropa a Cuorgné sempre mantenendosi alla sinistra idrografica dell’Orco, percorrendone qualche chilometro.

Il paesaggio cambia nuovamente superata Castellamonte dove si incontrano i piedi delle montagne. Il terreno è sabbioso, segno del passaggio dei ghiacciai. Da Doblazio si gode di bel panorama sulla valle Orco e si distingue poco lontano la rocca di Sparone, in cui re Arduino si oppose per anni alle truppe imperiali in difesa del suo titolo di re d’Italia.

Al termine del tracciato, a Pracondu, è possibile continuare il cammino verso Ivrea (vedere percorso 6), oppure addentrarsi nel parco del Gran Paradiso seguento il GTA o il giro parco. Sempre dal santuario si può salire sul monte Colombo su cui è presente una delle tre croci posate in occasione del Giubileo del 1933 dal parroco di Foglizzo. Le altre due si trovano sulla Rosa dei Banchi e sul monte Marzo (vedere percorso 6).

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