top of page
VEROLENGO - IVREA
VARIANTE CARRONE
VEROLENGO - IVREA - ANDRATE
ALLUVIONE 2025

A causa degli eventi alluvionali di aprile 2025, parte del sentiero tra la rocca di Mazzè e Viscano sono franati. Due le alternative: passare dalla bicocca o lungo la Dora Baltea.

VARIANTE DORA
VARIANTE BICOCCA

Il sentiero segue in parte il tracciato (dimenticato) della ciclovia della Dora Baltea, segnalata da cartelli blu. Il percorso si svolge su strade sterrate e asfaltate. Questo itinerario permette di unire i due bracci della Via Francigena, quello verso Torino-Santiago e quella verso Aosta-Canterbury. Da Ivrea è possibile inoltre raggiungere Oropa con il Cammino di Oropa oppure il santuario di Prascondu attraverso le Valli Chiusella e Soana (vedere percorso 6).

Lungo il percorso si incontrano importanti testimonianze storiche. A Chivasso, la tenuta Mandria colpisce per le sue grandi dimensioni. Essa era un possedimento della corona sabauda e costituiva un centro di allevamento di cavalli per l’esercito. Ad inizio secolo essa ospitò anche un campo di aviazione. Il borgo di Mazzè è dominato dal castello. Qui venne ratificato l’armistizio tra le truppe alleate e tedesche a fine della Seconda Guerra Mondiale. Suggeriamo per chi volesse avere un bella vista del castello e della Dora, di arrampicarsi sulla collina della Bicocca (vedere variante). Le colline tra Mazzé e Vische sono parte dell’anfiteatro morenico di Ivrea. Esso è un ampia curva di detriti depositati dall’antico ghiacciaio balteo nel corso delle glaciazioni, con sviluppo da Brosso ad Andrate. Questa formazione geologica, tra le più imponenti d’Europa, può essere attraversata con il sentiero AMI o parzialmente con il sentiero delle Pietre Bianche.

A Vische si torna in pianura. Per evitare il tratto di provinciale occorre compiere una deviazione da Carrone (vedere variante) e poi ricongiungersi a Crotte. Nella piccola borgata, di fronte alla chiesa, si trova un curioso pilone a più facciate. Il santuario della Madonna della Rovere di Realizio sorge sul luogo di un antico monastero medievale, distrutto da guerre e pestilenze. All’interno è presente una rara rappresentazione di Madonna che allatta il Bambino. Si attraversa Cerrone e da qui si torna in zona agricola, attraversando il torrente Chiusella. Ad Ivrea il santuario della Madonna del Monte Stella racconta di un voto fatto dagli eporediesi per essere risparmiati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. L’edificio è indirettamente legato a Verolengo in quanto il progetto e le decorazioni (Gallo e Dalle Ceste) furono affidati agli stessi professionisti che lavorarono per l’ampliamento della chiesa parrocchiale verolenghese.

Ad Ivrea, sede vescovile, è situata la cattedrale dell’Assunta. Nella cripta è conservato il sarcofago (vuoto) che secondo la tradizione contenne le spoglie di San Besso, matire della legione tebea e venerato nell’ononimo santuario della val Soana (percorso 6).

Da Ivrea è possibile proseguire sia verso San Besso (percorso 6) sia verso Oropa. Due le possibilità: seguire le indicazioni del "cammino di Oropa" oppure seguire la traccia presente a capo del testo. Essa sfrutta in parte la Via Francigena per poi deviare sulla bella mulattiera perfettamente conservata tra Borgofranco e Andrate. Da qui seguire il tracciolino (26 km) fino al celebre santuario mariano. Da Andrate si svolgono due pellegrinaggi: la Via Lucis organizzata il sabato successivo alla Pasqua e il pellegrinaggio diocesano ad agosto. La traccia tra Andrate e Oropa è inserita nel percorso 7 Verolengo-Oropa.

bottom of page